Che differenza c’è tra Amari e Bitter?

che differenza c'è tra amari e bitter?

Se sei arrivato qui, immagino tu abbia una domanda in testa: qual è la differenza tra un Amaro e un Bitter? Perché su alcuni liquori c’è scritto Amaro, mentre su altri c’è scritto Bitter?

La tua ricerca è finita perché in questo articolo ti spiegherò che cos’è un Amaro e se ci sono delle differenze dal Bitter.

Che cosa dice la legge

Per la legge, in particolare per il regolamento (UE) 2019/787, un Amaro o Bitter è una bevanda spiritosa dal gusto prevalentemente amaro con un tenore alcolico minimo del 15 %vol. Non si fa riferimento allo zucchero, quindi si può utilizzare.

Stralcio tratto dal regolamento UE

La legge quindi, o il disciplinare se vogliamo chiamarlo così, non fa alcuna distinzione tra Amaro e Bitter. Campari e Averna sono entrambi Amari ed entrambi Bitter perché sono bevante spiritose dal gusto prevalentemente amaro.

La differenza è nel colore? Il Bitter deve essere rosso?

Se chiedi in giro di che colore è un Bitter tutti ti rispondono rosso perché il prodotto di riferimento, il Campari, è rosso. ‘Red Passion’ è da tempo il loro claim.

Anche Bitter Fusetti, un prodotto emergente che in Italia sta andando molto forte è di colore rosso, così come lo sono anche il Bitter Martini o il Bitter Tassoni.

Tuttavia la risposta è no, non è il colore che crea l’eventuale distinzione. Ci sono molti prodotti che in etichetta riportano la scritta Bitter e non sono rossi. Luxardo e Bitter Rouge per esempio producono due ‘Bitter bianchi’.

Inoltre ti ricordo che nella legge che definisce che cos’è un Amaro o Bitter non si fa menzione al colore che devono avere i prodotti.

Due Bitter bianchi, uno di Luxardo uno di Bitter Roughe

La differenza sta nell’utilizzo? Il Bitter si usa per i cocktail?

Andando per esclusione, a questo punto, potresti aver pensato che un prodotto amaro prende il nome di Bitter quando è pensato per essere utilizzato in cocktail come l’Americano o il Negroni. Anche in questo caso mi dispiace deluderti, ma non è così.

Pensa che la prima ricetta dell’Americano prevedeva l’utilizzo del Fernet Branca e non del Campari. Anche sul libro di Elvezio Grassi, Mille Misture, datato 1936, troviamo che l’Americano non era preparato solo con Campari ma anche con altri Bitter o Amari.

Tratto da Mille Misture di Elvezio Grassi, 1936

Inoltre, molti amari vengono utilizzati in miscelazione e molti Bitter sono assolutamente gradevoli da bere.

La differenza è nel sapore, nelle erbe e spezie utilizzate

Arrivati a questo punto abbiamo capito che la differenza tra Amaro e Bitter tecnicamente non esiste. La legge ci dice che sono la stessa cosa, infatti, se Averna o Braulio volessero, potrebbero tranquillamente scrivere Bitter in etichetta.

Nel decenni si è però creata una categoria merceologica nella testa delle persone e dei bartender, e i Bitter sono diventati qualcosa di diverso dagli Amari.

In tutti quei prodotti sui quali c’è scritto Bitter, e che i bartender utilizzano per fare cocktail come l’Americano, il Negroni o lo Spritz, tra gli ingredienti utilizzati per crearli, c’è un’alta dose di agrumi, in particolare Arancia Amara. La parte amaricante è invece data principalmente da Rabarbaro, China o Genziana.

Ovviamente non vengono utilizzate solamente queste spezie: a completare l’opera possono essere utilizzate anche macis, cannella e altre erbe e spezie, tuttavia il sapore predominante è sempre quello di arancia amara.

Di recente abbiamo sviluppato per un cliente la ricetta di un Bitter che entrerà a breve in produzione, e oltre le classiche spezie, abbiamo utilizzato anche delle erbe mediterranee come menta, salvia, origano e citronella.

Se questo argomento ti piace e lo vuoi approfondire, leggi la nostra guida completa su ‘Amari e Bitter’.

Buona distillazione,
Giovanni

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