Il Gin Tonic, per esempio, se viene preparato miscelando il gin e la tonica, dopo un po’ che è imbottigliato tende a perdere aroma, mentre un Negroni diventa molto più equilibrato. Questo è dovuto al fatto che le componenti aromatiche del gin si diluiscono all’interno di una miscela con un tenore alcolico diverso e molte di queste se ne vanno.
Quando prepari un cocktail RTD fai prima un campione e lascialo stabilizzare qualche settimana prima di assaggiarlo. Al momento dell’assaggio paragonalo allo stesso cocktail fatto al momento. Così potrai avere un’idea di come quel prodotto evolve nel tempo e capire come modificare la ricetta.
Presta inoltre attenzione a tutti quegli ingredienti più deperibili come i succhi di frutta freschi, questi sono veramente problematici. Molti produttori di cocktail pronti da bere sostituiscono i succhi di agrumi con delle miscele di acidi, come il citrico e il malico. Noi ricorriamo a questa soluzione solo se non troviamo strade alternative.
L’imbottigliamento, nel caso di un cocktail non gassato, è molto semplice. Puoi andare a imbottigliare con le attrezzature da imbottigliamento liquori o anche a mano con un imbuto. Se il cocktail è invece gassato, per non perdere effervescenza, devi imbottigliare in contropressione.