Il tenore alcolico minimo è 14.5 %vol mentre quello massimo è 22 %vol, anche se questi valori cambiano a seconda del tipo di vermouth che si vuole produrre.
Il vermouth infatti può essere extra dry, dry o dolce. Il vermouth extra dry deve avere meno di 30 grammi/litro di zucchero e un tenore alcolico minimo del 15 %vol, quello dry meno di 50 grammi/litro di zucchero e un tenore alcolico minimo del 16 %vol mentre quello dolce deve avere almeno 130 grammi/litro di zucchero e 14.5 %vol di alcol.
I vermouth dolci possono assumere diverse colorazioni: i più comuni sono il bianco e il rosso, ma esistono anche quelli rosè e ambrati. Il vermouth rosso solitamente ha un colore marrancio scuro che deriva dall’aggiunta di caramello.
Di notevole importanza è il Vermouth di Torino, prodotto che deve seguire le regole dell’omonimo disciplinare, più rigide di quelle citate finora. Per fregiarsi della dicitura Vermouth di Torino, un vermouth deve essere composto dal 75% di vino da uve coltivate e vinificate in Italia, le Artemisie devono essere coltivate e raccolte in Piemonte e devono essere almeno 0.5 g per litro, deve avere un tenore alcolico minimo del 16% e massimo del 22% (Dry ed Extra dry devono avere un minimo di 18% vol), si può usare caramello come colorante, le quantità di zucchero da utilizzare sono identiche ai vermouth generici di cui abbiamo parlato prima.
Anche la Storia del Vermouth, come quella del gin, è molto affascinante. Come riporta Fulvio Piccinino, storico e autore del libro Il Vermouth di Torino storia e produzione del più famoso vino aromatizzato, già nel 1500 venivano consumati vini aromatizzati all’assenzio consigliati come digestivi o aperitivi. La tradizione vuole che il vermouth moderno sia nato sul finire del 1700 ad opera di Antonio Benedetto Carpano.
Molta importanza ha avuto il testo di Arnaldo Strucchi, Il Vermouth di Torino, pubblicato nel 1906. Facendo un saldo in avanti, il vermouth torna in voga nella mixology mondiale dopo il 2010. Nel 2017 viene presentato il disciplinare del Vermouth di Torino che verrà ratificato a livello europeo nel 2020 e nasce un consorzio con il compito di vigilare sulla qualità del prodotto.
Che storia scriverà il vermouth in futuro non lo sappiamo, ma se vuoi farne parte con il tuo prodotto, possiamo aiutarti a realizzarlo e introdurlo sul mercato.